Loading...

Esposizione alla formaldeide: nuove evidenze scientifiche sul rischio per il personale sanitario

Uno studio pubblicato nel marzo 2025 sulla rivista Environmental Health Perspectives (link all’articolo completo su PubMed) ha fornito nuove e preoccupanti evidenze sull’impatto dell’esposizione alla formaldeide tra gli operatori sanitari, con un focus particolare sulla categoria degli infermieri.

Secondo quanto emerso, l’esposizione cronica a questa sostanza — ancora ampiamente utilizzata nei contesti ospedalieri — è associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, un dato che si aggiunge agli effetti già noti sull’apparato respiratorio, sulla cute, sugli occhi e sul sistema nervoso.

Una sostanza tossica ancora troppo presente

La formaldeide è classificata da tempo come sostanza cancerogena di classe 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ma nonostante le sue proprietà tossicologiche ben documentate, continua a essere impiegata quotidianamente in numerosi reparti e laboratori clinici.

Lo studio evidenzia come il personale a più stretto contatto con la sostanza sia esposto in modo diretto e continuativo, soprattutto in ambienti in cui non sono presenti sistemi di aspirazione efficaci o dove l’uso dei DPI risulta insufficiente o inadeguato.

Prevenzione e alternative: una questione non più rinviabile

Alla luce di queste nuove evidenze, diventa urgente promuovere strategie alternative con un impatto molto minore sulla salute degli operatori.

Garantire un ambiente di lavoro sicuro per il personale sanitario non è solo una scelta etica, ma un dovere strutturale del sistema salute. La prevenzione dei rischi ambientali e professionali deve entrare a pieno titolo nella cultura della sicurezza in ambito ospedaliero, con investimenti concreti in soluzioni più moderne e meno impattanti.

Per approfondire i dati dello studio, leggi l’articolo completo su PubMed:


👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40163383/