Oggi, a Roma, in occasione del convegno promosso da INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e Università degli Studi di Padova, si è discusso di GAF (Glyoxal Acid-Free) come alternativa alla formaldeide per la fissazione dei tessuti. L’incontro ha rappresentato un passo importante di approfondimento e confronto tra ricercatori, istituzioni e operatori sanitari, con l’obiettivo di valutare vantaggi, opportunità e applicazioni del GAF nella pratica diagnostica, evidenziando l’importante attenzione di INAIL verso l’innovazione e l’eccellenza della ricerca italiana nel settore.
L’impiego della formalina è storicamente radicato nei flussi di anatomia patologica e forense, ma pone criticità ormai note sul fronte della sicurezza. Il confronto scientifico su soluzioni come il Glyoxal Acid Free nasce dall’esigenza di ridurre l’esposizione a sostanze pericolose senza sacrificare – anzi migliorando – la qualità dei risultati in istologia, immunoistochimica e biologia molecolare.
Il convegno ha fornito un quadro aggiornato su evidenze, protocolli, impatto organizzativo e prospettive di adozione in ambito clinico e forense.
Sono intervenuti, tra gli altri, Marcello Fiori – Direttore Generale INAIL, Patrizio Rossi – Sovrintendente Sanitario Centrale INAIL e Giovanna Tranfo – Direttrice del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.
Benedetta Bussolati, Professoressa presso l’Università degli Studi di Torino, ha illustrato dal punto di vista tecnico come Addax Biosciences sia arrivata a formulare GAF®, descrivendo il percorso intrapreso per idearlo e validarlo, fino a renderlo un’alternativa solida ed efficace alla formaldeide.
Enrico Berrino, ricercatore del Centro Oncologico di Candiolo, ha presentato i risultati degli studi e delle ricerche che continuano a sviluppare nuove soluzioni e formulazioni a partire da GAF®, aprendo scenari applicativi sempre più ampi.
Giovanni Bussolati, Professore emerito dell’Università degli Studi di Torino, ha offerto un prezioso excursus storico sui metodi fissativi. Un contributo che ha permesso di comprendere le esigenze e le criticità che hanno guidato la ricerca di alternative alla formalina.
Nel corso dell’evento, il Dott. Massimo Montisci, medico legale e specialista in medicina legale e tossicologia forense, ha discusso circa l’utilizzo di GAF® in ambito forense, richiamando i dati del recente articolo scientifico pubblicato su Forensic Science International, che evidenzia i vantaggi di questo fissativo nella conservazione dei tessuti a fini medico-legali.
GAF vs Formalin: A turning point in forensic tissue preservation,
a firma di Montisci, Massimo Matteo Perilli, Michela Gastaldi, Toshikazu Kondo e Rossana Cecchi (Forensic Science International).
Lo studio ha evidenziato che l’adozione del Glyoxal Acid-Free (GAF), migliora la sicurezza professionale rispetto all’uso di formaldeide, consente una superiore conservazione di DNA e RNA per analisi molecolari avanzate, incluse le NGS, garantisce immunoistochimica di qualità paragonabile o superiore a quella ottenuta con formalina, assicura stabilità a lungo termine dei campioni, aspetto decisivo nelle indagini forensi.
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È stato un incontro di grande interesse: gli interventi hanno stimolato un proficuo dibattito conclusivo, con coinvolgimento sia del pubblico in sala sia dei partecipanti collegati da remoto, per un evento che segna chiaramente l’inizio del percorso verso il superamento della formalina.
L’attenzione sul tema è confermata anche dalla stampa: Agi – Agenzia Italia ha dedicato un approfondimento all’incontro, disponibile al seguente link:
https://www.agi.it/scienza/news/2025-09-23/convegno-inail-gaf-sostituisce-la-formalmeide-33300125/


