Il Sole 24 Ore ha dedicato un approfondimento all’innovazione che segna una svolta storica per la medicina e la ricerca: il GAF® (Glyoxal Acid Free), il fissativo sviluppato da Addax Biosciences per sostituire definitivamente la formalina.
Per decenni i fissativi a base di formaldeide sono stati lo standard nella conservazione dei tessuti in anatomia patologica, medicina legale e ricerca. Ma il loro utilizzo ha sempre rappresentato un rischio concreto: dal 2014 la formaldeide è classificata dall’Unione Europea come sostanza cancerogena certa, al pari di amianto e benzene.
Il GAF®, invece, si presenta come un’alternativa più sicura ed efficace. Non è cancerogeno e preserva meglio DNA e RNA, rendendo i campioni biologici più stabili e affidabili per le moderne tecniche di sequenziamento genomico. Una caratteristica che migliora la qualità della ricerca e apre la strada a diagnosi più accurate e tempestive per i pazienti.
Oltre ai vantaggi scientifici e sanitari, il GAF® porta benefici economici tangibili: secondo uno studio condotto da Deloitte, il risparmio per le strutture ospedaliere si stima tra 40.000 e 120.000 euro l’anno, grazie ai minori costi di gestione, smaltimento e riduzione dei rischi per gli operatori.
Con la marchiatura CE già ottenuta e i test in corso in diversi ospedali, il GAF® rappresenta un esempio virtuoso di innovazione biotecnologica italiana capace di coniugare sicurezza, sostenibilità e progresso scientifico.
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