L’Environmental Protection Agency (EPA) ha recentemente pubblicato la Valutazione del Rischio Finale per la Formaldeide ai sensi del Toxic Substances Control Act (TSCA), confermando che questa sostanza chimica rappresenta un “rischio irragionevole” per la salute umana.
Al fine di comprendere quali potrebbero essere le implicazioni regolatorie per il settore sanitario e industriale riteniamo sia importante ripercorrere i passaggi chiave che hanno portato a questa decisione.
Marzo 2024: la bozza della Valutazione del Rischio
Nel marzo 2024, l’EPA ha rilasciato una bozza preliminare della Valutazione del Rischio per la Formaldeide, avviando un processo di consultazione pubblica. Il documento ha evidenziato gli effetti nocivi dell’esposizione alla formaldeide, in particolare nei settori sanitari, manifatturieri e nell’industria del mobile.
La formaldeide, ampiamente utilizzata come fissativo nei laboratori e negli ospedali, è già classificata come cancerogena dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) e da altre agenzie sanitarie internazionali. L’EPA, attraverso questa revisione, ha voluto approfondire il rischio reale di esposizione nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.
Maggio 2024: consultazione pubblica e revisione scientifica
Dopo la pubblicazione della bozza, si è aperto un periodo di 60 giorni per raccogliere osservazioni dal pubblico e dalle parti interessate. Durante questo periodo, l’EPA ha organizzato incontri virtuali con il Science Advisory Committee on Chemicals (SACC) dal 20 al 23 maggio 2024, in cui esperti, aziende e organizzazioni sanitarie hanno discusso i dati e le possibili implicazioni regolatorie.
Questa fase è stata fondamentale per garantire trasparenza e coinvolgimento degli stakeholder nel processo decisionale, fornendo spunti per la revisione finale della valutazione.
Gennaio 2025: l’EPA pubblica la Valutazione del Rischio Finale
Dopo aver analizzato i commenti ricevuti e aver affinato il proprio studio, il 2 gennaio 2025, l’EPA ha pubblicato la Valutazione del Rischio Finale per la Formaldeide. Il giudizio è netto:
L’uso della formaldeide presenta un “rischio irragionevole” per la salute umana, in particolare per i lavoratori esposti a inalazioni prolungate e contatti cutanei frequenti.
L’EPA ha identificato criticità in diversi settori, tra cui laboratori, ospedali e industrie che utilizzano formaldeide nei processi produttivi.
La formaldeide è ora candidata per misure di gestione del rischio, che potrebbero limitare o vietare il suo utilizzo in alcuni contesti.
Prossimi passi: verso nuove restrizioni sulla formaldeide
Ora che la Valutazione del Rischio è stata finalizzata, l’EPA procederà con l’adozione di misure concrete per gestire i rischi identificati.
L’EPA proporrà una regola di gestione del rischio per ridurre l’esposizione alla formaldeide, ai sensi della sezione 6 del TSCA per proteggere i lavoratori e i consumatori dai rischi identificati.
Coinvolgimento del pubblico → Durante l’intero processo, ci saranno opportunità per aziende, enti sanitari e altri attori di commentare e influenzare le misure regolatorie.
Quali implicazioni potrebbero emergere per il settore sanitario e per la ricerca?
L’adozione di nuove regole restrittive sulla formaldeide potrebbe avere un forte impatto su ospedali e laboratori, che attualmente la utilizzano come fissativo nei campioni biologici. La necessità di trovare alternative più sicure e conformi diventa sempre più urgente.
In questo contesto, soluzioni innovative come GAF®, il fissativo sviluppato da Addax Biosciences, rappresentano un’alternativa sostenibile e sicura. Privo di formaldeide e di composti cancerogeni, GAF® garantisce la stessa efficacia di fissazione, tutelando al contempo la salute dei lavoratori e la conformità normativa.
https://www.epa.gov/assessing-and-managing-chemicals-under-tsca/risk-evaluation-formaldehyde


